PAROLE ANTICHE PER IL SUCCESSO

Al giorno d’oggi possiamo avere l’impressione di muoverci nella nostra vita come in un labirinto di specchi che gira vorticosamente su se stesso: il mondo sembra correre all’impazzata, può apparire vero o falso tutto e il contrario di tutto.
Ma se i semi della felicità e del successo fossero sempre stati lì di fronte a noi da tempo immemore, nascosti proprio dove tutti li possiamo vedere?
Le strade per raggiungere gli obiettivi più importanti della vita non sono mai facili da percorrere, ma possono essere inaspettatamente semplici da trovare: oggi vorrei accompagnarvi in un piccolo viaggio per l’Italia a cercarle nelle parole della saggezza popolare.

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Tut a ven a taj, fin-a la pel ‘d l’aj – Tutto torna utile, perfino la pelle dell’aglio (Proverbio piemontese)
A volte, di fronte ad un fallimento, crediamo di non avere abbastanza risorse. Non è così: abbiamo risorse che non utilizziamo perchè non riconosciamo come tali. Capacità che sottovalutiamo, persone che possono aiutarci, tempo che non usiamo bene, idee che abbiamo scartato in partenza come irrealizzabili: tutto può concorrere al nostro successo se lo guardiamo con occhio creativo e aperto al cambiamento.
E quando sentiamo di non valere più della buccia di uno spicchio d’aglio, è proprio allora che dobbiamo guardare quanto di buono c’è nella nostra vita.

Cu mangia sulu s’affoca – Chi mangia da solo si strozza (Proverbio siciliano)
Le fortune, i successi e le soddisfazioni sono fatte per essere condivise e celebrate insieme. Le gioie della vita perdono qualcosa della loro essenza se non sono vissute in buona compagnia.
Riconosci i tuoi meriti, festeggia i tuoi momenti di gloria con le persone a te più care. Quando raggiungi un risultato non esserne geloso, ma condividi le tue strategie vincenti con chi ne ha bisogno: la vita non è una competizione, è un gioco dove si vince in squadra.
E se in un momento buio la felicità altrui ti abbaglia, non lasciare che l’invidia peggiori ulteriormente le tue giornate: cerca piuttosto di imparare dal successo altrui i modi per raggiungere il tuo.

A quattru cose creditu nu dare: amor de donna, carità de frate, sule de iernu e nuvole d’estate
Su quattro cose non fare affidamento: l’amore di una donna, la carità di un frate, il sole d’inverno e le nuvole d’estate (dal testo della canzone salentina Baciu ‘nvelenatu)
Molte persone affidano la propria felicità a qualcosa o qualcuno al di fuori di sé. Ad alcuni sembra di non poter stare bene senza una relazione d’amore o senza l’aiuto degli altri; altri basano la propria vita su cose provvisorie e fuggevoli come una giornata di sole invernale, come il benessere materiale o l’approvazione altrui, che possono dissolversi al minimo passo falso; altri inseguono il sogno della fortuna, imprevedibile come le nuvole d’estate, talvolta fino a prosciugare la propria vita goccia a goccia attraverso la fessura di una slot machine.
L’amore, il sostegno delle persone care, la ricchezza, l’approvazione degli altri, e perchè no, ogni tanto anche un bel colpo di fortuna, sono sicuramente tutte cose desiderabili, ma non dobbiamo lasciare che diventino indispensabili prerequisiti per sentirci realizzati. Molta gente le possiede tutte e non è felice, perchè non sta bene con se stesso.
La felicità è qualcosa che parte da dentro di noi, è un’energia che mette in moto il nostro mondo e fa girare ogni cosa nel verso giusto.
E quando ti sembra di aver perso tutto, pensa che per tutta la tua vita niente e nessuno potrà mai toglierti la cosa più preziosa: te stesso e ciò che hai dentro.

Cumu suani abballu – Ballo a seconda di come suoni (modo di dire calabrese)
Altrimenti detto: la storia non si fa né coi se né coi ma.
Non dire “starei benissimo se solo non fosse per quella persona”, o “dopo ciò che mi è successo non posso farcela” o “sarei felice se solo avessi…”: inizia ad essere felice semplicemente di te stesso oggi.
La vita ci pone in situazioni del tutto o in buona parte fuori dal nostro controllo: ci sono cose che non possiamo cambiare, e accettare questo è un passo importante per stare bene.
Ad esempio non possiamo cambiare il nostro passato, ma possiamo fare la pace con esso e imparare da esso, liberandoci dal senso di colpa e dal rancore.
Spesso danzare al ritmo che la vita ci suona non è facile, ma almeno ci consente di muoverci e andare avanti.
Ognuno co ‘a farina sua ce fa li gnocchi che je pare – Ognuno con la propria farina fa i gnocchi che vuole (detto romano)
Se la vita fosse un pacco di farina ognuno di noi ne avrebbe uno soltanto, e ogni granello sarebbe un giorno. Inutile dire che non andrebbe sprecato nella preparazione di una ricetta che non vogliamo mangiare.
Non lasciare che sia il giudizio degli altri, della società o delle persone che ti circondano a decidere cosa tu devi fare della tua vita: questa è la tua unica occasione per fare ciò che senti come il tuo scopo nella vita e per realizzare quella che senti come la tua verità.
E mentre usi la tua farina come più ti piace, ricorda che anche gli altri hanno il diritto di fare lo stesso: non sprecare il tuo tempo osservando gli altri, per confrontare i tuoi gnocchi coi loro o per cercare di evidenziare i loro errori. Concentrati su ciò che stai facendo per te stesso e per le persone care con cui dividerai il pasto.
A chi dole il dente se lo cavi – Chi ha male a un dente se lo tolga (Proverbio toscano)
Quando un dente è ammalato non c’è altro da fare: per quanto toglierlo sia doloroso, tenerlo non potrà che prolungare la sofferenza.
Paradossalmente, a volte il cambiamento fa così paura che preferiamo aggrapparci a ciò che ci è noto, anche se è ciò che ci fa male. Il protrarsi di una situazione, per quanto dolorosa possa essere, ci instilla lentamente l’idea che senza di essa la nostra vita sarebbe vuota, come se essa ci definisse.
Un percorso di studi intrapreso contro la nostra volontà, una relazione d’amore violenta e soffocante, un posto di lavoro detestato, una dipendenza da sostanza o da social network, o semplicemente una cattiva abitudine che ci prosciuga tempo, energie o salute: possono essere alcuni dei diversi denti malati da cui, anche con fatica e dolore, dobbiamo riuscire a separarci per tornare a sorridere.
Chi non s’engegna, fa la tegna – Chi non si dà da fare mette ragnatele (Proverbio trentino)
Oggi siamo bombardati di pubblicità che tendono a farci apparire sempre più facile ottenere ciò che desideriamo: prezzi sempre più bassi, consegne a casa superveloci, internet superveloce, offerte “no limits”: in una parola, tutto e subito senza sforzi e senza sacrifici.
Purtroppo o per fortuna, la felicità e la realizzazione personale non si possono vendere e comprare, non stanno né in una boccetta di profumo né in un’auto.
Anche se abbiamo in tasca gli smartphone e siamo andati nello spazio, sappiamo coltivare la felicità e il successo solo come i nostri antenati hanno coltivato per millenni i frutti della terra: con pazienza, fatica, dedizione e speranza.

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